giovedì 20 giugno 2013

Casette con i rotoli della carta igienica (ultimati!!!)

Questa mattina erano le 10:22 minuti quando hanno detto la fatidica frase, per la prima volta nella giornata: "Mamma, noi non sappiamo più cosa fare..."
Ma, insomma!!!
Bisogna  proprio intervenire allora!!!
Mi sovviene un sito dove ho spiato un riciclaggio meraviglioso, lo mostro alle bimbe, entusiasmo alle stelle e si comincia!!!

Materiali:


  • Interno dei rotoli (conclusi!!!) di carta igienica
  • Cartoncino (io ho usato il retro di un vecchio album di fogli bianchi)
  • Colori acrilici (o tempere) completi di annessi: pennelli, piattino, straccio ecc...
  • Sorpresine degli ovetti di cioccolato a forma di animaletto
  • filo di nylon
  • colla a caldo
Procedimento:

Ritagliare dal rotolo la forma dei due battenti della porticina

 Dipingere il rotolo con i colori acrilici, come più vi aggrada.


Ritagliare dal cartoncino un cerchio delle dimensioni di un piattino da frutta, ne serve solo la metà.


Dare la forma di cono al nostro semicerchio e dipingere anch'esso.



 Passare alla colorazione della porticina, decorare il tetto: noi abbiamo scelto dei vecchissimi coriandoli, incollati con un puntino di vinavil.



Fissare tramite colla a caldo il cono del tetto al cilindro/casetta
 Bloccare in equilibrio sull'uscio, sempre con la colla a caldo, la sorpresina che avete scelto:




 Dall'interno infilare un filo di nylon con un piccolo fermo all'estremità, un bottoncino va bene.
Appendere. Bearsi!!!
Facciata con porta d'ingresso
 Notturna
Vista dalla porta di casa

martedì 18 giugno 2013

Bracciali con bottiglie di plastica e stoffa


Eccoci al primo giorno delle vacanze, trascorso a casa. Cresce il mio panico da lavoretti. "Vero mamma che ne faremo uno al giorno di lavoretto, ora che siamo a casa?"... Aiuto!!!
La richiesta è stata: ricicliamo qualcosa e facciamo un oggetto che possiamo usare! Sempre più esigenti le mie ranocchie...
Oggi abbiamo utilizzato le bottiglie di plastica rigide e dei campioni di stoffe.
 Procedimento semplicissimo:

Ho scelto bottiglie di plastica piuttosto rigide (preferite quelle di bibite di marca, piuttosto che quelle dell'acqua, vi servirà un supporto resistente).
Abbiamo tagliato la bottiglia di plastica a farne delle fascette che si richiudono su se stesse: questa è la nostra base. Presa la misura indicativa del polso della bimba, in modo che il braccialetto rivestito in stoffa possa scivolare dalla mano, con la cucitrice (o un pezzo di nastro adesivo) abbiamo bloccato la misura scelta.
Abbiamo ridotto la stoffa (scarti, campioni o quello che vi va...) a striscioline lunghe il più possibile, larghe 1 cm circa. Se disponete di un taglio di tessuto lungo, meglio, tagliatene circa un metro, non dovrete fare continue giunte come è accaduto a noi!!!


 Con un ulteriore punto di cucitrice abbiamo fissato l'inizio della stoffa al nostro bracciale di bottiglia.
Abbiamo iniziato a girare la strisciolina di stoffa attorno alla plastica usando due accortezze: coprire sempre quasi metà tessuto del giro precedente e tendere bene la strisciolina di stoffa.
Continuare a girare fino a coprire tutta la plastica. Fermare la stoffa sul retro con della colla a caldo o un puntino con ago e filo.







 Ora si passa alla decorazione.
Noi abbiamo voluto utilizzare altre stoffe (similpelli questa volta) e abbiamo ritagliato fiorellini, petali, pistilli,  e incollato tutto con colla a caldo. Abbiamo atteso qualche secondo l'asciugatura  e siamo corse a sfilare in giardino con la nuova collezione di gioielli primaverili.
Buona vacanza, artistica e artigianale a tutti i bambini. E anche alle mamme!







giovedì 6 giugno 2013

Quei momenti che una si porta nel cuore

Ci sono momenti che non se ne vanno.
L'ho realizzato qualche mese fa, che accadono cose che restano lì, non posso scacciarle, nemmeno se lo volessi. E non se ne vanno da sole, col trascorrere dei giorni. E nessuno te le potrà mai rubare. Ricordi, effimeri, ma forti, solidi su radici fittonanti. Ricordi inutili, non fosse che, spesso, proprio loro ci danno la forza: quella spinta necessaria ad una partenza, ad nuovo inizio, che sia esso una fase della vita od una qualunque mattinata. Sono le cose belle che chiudiamo nel cuore, a chiave, con tre o quattro mandate, (che non se ne scivolino fuori di soppiatto), perché viviamo - e siamo, anche grazie a loro. Le cose che danno un senso, a tutto: quello che facciamo, che sudiamo. Un senso alle lacrime, ai sorrisi.
Non vivo di ricordi. Io, figuriamoci, con la mia memoria a brevissimo termine... Ma esistono stanze colme di cose belle, che apro solo al bisogno. Stanze calde, dove rifugiarmi quando perdo la direzione.
Cantando Fossati, sottovoce, che nessuno spaventi, i miei ricordi.

Questo mio piccolo momento, finirà in una di quelle cantine della memoria.

Ridolini e corse in punta di piedi. Spinte leggere e di nuovo risa, ma soffocate.
Io sono in cucina, mani al lavello, do le spalle alla porta.
Le sento entrare dondolanti, leggere, a balzelli.
Lasciano qualcosa sul tavolo, un rumore piccolo, di metallo deposto con delicatezza.
Poi corrono fuori.
"Posta per la signora mamma!" enunciano già sulle scale, e scappano, ladruncole di sorrisi.

Mi asciugo le mani ebete. Già pregusto uno scherzo. Invece no. Non questa volta.
Una scatola in metallo, un biglietto scritto di fretta, appiccicato sopra in qualche modo. La apro.
Questa volta mi commuovo, piano, sommessa. Perché ogni tanto è il pensiero che conta.

Anzi no.
Conta sempre, solo, quello. No?



mercoledì 5 giugno 2013

Trampoli con i barattoli


Certi fine settimana,  cominciano alle sette, sette e trenta di sabato mattina. Il tormentone è il solito: "Mammaaaa quando facciamo un lavorettoooo???" E magari il mio programma era: poltrire o stirare o cucinare o. Questo fine settimana ho tenuto duro: niente sbricolate che devo preparare le torte per la scuola e poi c'ho un sacco di mestieri arretrati (stirareeeee che con l'epicondilite è uno spasso...). Tutto inutile... Alle cinque di domenica pomeriggio mi vincono per sfinimento, che poi, con me è facile: non sfinirmi, ma convincermi a lavorettare! Sorrido pensando "Non stirerò nemmeno oggi!!!" E si comincia: oggi, ricicliamo i barattoli!


OCCORRENTE:
  • Barattoli di latta, piccoli tipo pelati, fagioli o più grossi (vedi quella confezione imponente di pessimi fagiolini che mio marito si mangia in ufficio - non ho parole...)
  • Nastro adesivo colorato (io questo l'ho trovato all''Ikea)
  • Martello, chiodo (volendo, marito volontario)
  • Nastro o cordino



Forare il fondo del barattolo con un chiodo. Se il fondo del barattolo, girato sottosopra,  si appoggia su una superficie dura, tipo ceppo di legno, ci si assicura di non schiacciarlo troppo (se vedete la fotografia... risulterà chiaro). Eseguire il secondo foro diametralmente opposto.








Verificare se si riesce a spiare attraverso i fori...





Ribattere all'interno i riccioli di latta che risultano taglienti per il cordino che andremo ad inserire. 
Decorare i barattoli a piacimento, noi abbiamo utilizzato nastri adesivi colorati, semplicemente alternando le strisce.










Infilare il cordino nel foro, effettuare un nodo. Inserire l'altro capo del cordino nel secondo foro, prendere la misura esatta col vostro bambino posizionato sopra i trampoli (sopra l'ombelico può andare bene, ma fatelo provare) effettuare il secondo nodo.




reIndossare. Divertirsi.
Evitare di rompersi una gamba...





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